L'automa scrittore di Friedrich von Knauss (1758) |
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Alfred Chapuis e Edmond Droz, nel loro libro Les automates des Jaquet-Droz, affermano: "Tra gli automi scrittori, soltanto quello di Friedrich von Knauss (ancora esistente al "Gewerbe Museum" di Vienna) è più vecchio di 14 anni di quello realizzato da Pierre Jaquet-Droz (cfr. la sezione I tre androidi dei Jaquet-Droz). L'automa scrittore di von Knauss, degno di nota, è in grado di scrivere un testo di notevole lunghezza. Da notare, tuttavia, che il meccanismo dell'automa non è posto nel corpo del personaggio ma in una sfera abbastanza voluminosa, ovviando così a molte difficoltà che si presenteranno invece a Pierre Jaquet-Droz". |
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Sopra la sfera, su una piattaforma a forma di nuvola, è seduta
la dea ispiratrice di un piccolo genio. Al centro si trova una tavoletta
verticale su cui è fissato il foglio di carta sul quale l'automa
traccia i caratteri precedentemente "annotati" su un cilindro. "Dopo aver tracciato alcuni caratteri, lo scrittore intinge automaticamente il pennino nel calamaio di fronte a lui. Un meccanismo particolare posto alle sue spalle, permette di spostare la tavoletta verso sinistra dopo ogni lettera. Quando una riga è terminata, la tavoletta viene spostata contemporaneamente in senso orizzontale e verticale. Se il cilindro venisse eliminato dal meccanismo, si potrebbe azionare manualmente il registro delle leve, "dettando" così allo scrittore il testo che gli si vuol far scrivere". Von Knauss fu probabilmente anche l'autore di un suonatore di zufolo e di quattro macchine parlanti di cui non esiste più alcuna traccia. |
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