La grotta automa dei jaquet-Droz

La grotta dei Jaquet-Droz
"La grotta" dei Jaquet-Drozes e i tre androidi

Charles Perregaux e F.Louis Perrot nel loro libro Les Jaquet-Droz et Leschot affermano:

"Conosciamo i tre androidi del 1774, ma non abbiamo ancora citato un quarto capolavoro con automi costruito nello stesso periodo e che doveva essere estremamente interessante e complicato: La grotta".

A Lione, il 3 gennaio 1784, durante una presentazione di automi, si poteva leggere su un cartellone stampato la seguente descrizione della grotta :"E' un paesaggio svizzero dalle ripide rocce su cui si possono scorgere un ovile, una capanna, un mulino, una cascata d'acqua e un ruscello, una mucca che rumina, un vitello che viene allattato, capre e montoni che passano e belano, un cane che fa la guardia al gregge. Un contadino esce dalla capanna, sale su un asino, attraversa il paesaggio per recarsi al mulino e poco dopo torna indietro, a piedi, facendosi precedere dall'asino con un basto. Al suo passaggio un cane abbaia.

La grotta dei Jaquet-Droz
Una parte della Grotta dei Jaquet-Droz

Un pastorello esce da un antro scavato nella roccia, con un flauto suona un preludio che viene ripetuto dall'eco. Poi si avvicina alla pastorella che si sveglia e prende una lira per acconpagnarlo. La facciata di questa crezione rappresenta un parterre che termina con la facciata di una costruzione sotto il cui portico c'è una contadinella che suonando un cembalo esegue diversi minuetti, mentre due ragazzine danzano graziosamente. Ci sono inoltre cascate e fontane che si direbbero vere e tra il fogliame degli alberi si diffonde il cinguettio di diversi uccelli in una voliera".

"E' possibile che "La grotta", data la sua complessità, non sia mai stata restaurata e che, di conseguenza, sia rimasta deteriorata e lasciata in abbandono in un ripostiglio".