Storia del carillon

Secondo il dizionario tecnico e musicale dei carillon del Conservatoire autonome des boites à musique di Ginevra, il carillon è "uno strumento di musica meccanica, il cui funzionamento è basato su lamine d'acciaio, fissate ad un'estremità e sollevate in corrispondenza dell'altra tramite i perni di un cilindro (o di un disco) che girano mediante una manovella, una molla o un altro dispositivo meccanico".

Creato in Europa verso la fine del XVIII secolo, il carillon, che inizialmente altro non era che un giocattolo, divenne un regalo prezioso, un gioiello, un piccolo scrigno.
Figura anche tra gli oggetti che potremmo definire "musicali".


Carillon Reuge a 72 note

"Il meccanismo sonoro del carillon è costituito da un insieme di lamine d'acciaio cromato, fissate ad un'estremità e messe in vibrazione, mediante lo spostamento dell'altra estremità, mobile, e il successivo rilascio e non tramite percussione o sfregamento .

Le lamine in vibrazione del carillon producono il suono soltanto grazie al coperchio del cofanetto, in assenza del quale il suono non verrebbe emesso e al cofanetto stesso di legno, materiale che funge da amplificatore, che si comporta come una vera e propria cassa di risonanza conferendo al suono purezza e pienezza.

Carillon Reuge a 72 note

Il meccanismo sonoro che produce la musica del carillon, il sollevamento e il rilascio delle lamine, sono regolati direttamente tramite dispositivi posti sulla superficie mobile (cilindro, disco) o tramite un sistema di elementi meccanici in grado di decifrare i fori praticati su un supporto mobile: un strumento di lettura. La disposizione di questi fori o dei suddetti dispositivi traduce la partitura musicale e la successione delle note da suonare in funzione del tempo: è uno strumento di memoria dalla duplice funzione, ossia tempo e apporto di energia.

Carillon Reuge Music a disco          Carillon Reuge Music a cilindro
Carillon Reuge Music a disco e a cilindro

Questo funzionamento è regolato da un meccanismo a orologeria, formato da una molla, un accumulatore di energia, un dispositivo che regola la velocità, tramite una serie di ingranaggi specifici. La molla può essere sostituita da un peso se la musica è prodotta da un orologio a peso. Successivamente sarà sostituita da un motore elettrico.

Storicamente l'inenzione del carillon si potrebbe attribuire sia a Josef Nagy, che in Ungheria nel VIII secolo, ne realizzò un tipo a piattaforma e lamine a ventaglio, sia a Anoine Favre, al quale si deve l'invenzione del tipo a cilindro con lamine impilate e poi a forma di pettine.

Miniaturizzato, per poter essere collocato su gioielli alla moda, sigilli, corone di orologi da polso e addirittura su anelli, e utilizzato nella costruzione degli automi: sotto queste forme il carillon conobbe il suo primo successo commerciale (1895-1815)".