L'automa scrittore di Friederich von Knauss - Il sito degli automi

Alfred Chapuis e Edmond Droz, nel loro libro Les automates des Jaquet-Droz, affermano: "Tra gli automi scrittori, soltanto quello di Friedrich von Knauss (ancora esistente al "Gewerbe Museum" di Vienna) è più vecchio di 14 anni di quello realizzato da Pierre Jaquet-Droz (cfr. la sezione I tre androidi dei Jaquet-Droz). L'automa scrittore di von Knauss, degno di nota, è in grado di scrivere un testo di notevole lunghezza. Da notare, tuttavia, che il meccanismo dell'automa non è posto nel corpo del personaggio ma in una sfera abbastanza voluminosa, ovviando così a molte difficoltà che si presenteranno invece a Pierre Jaquet-Droz".

L'automa scrittore di Friederich von Knauss - Il sito degli automi

L'automa scrittore di Friedrich von Knauss

In Le monde des automates, gli stessi autori sottolineano che von Knauss costruì quattro automi scrittori e che "l'ultima opera era, questa volta, un vero e proprio scrittore".

"Nato nel 1724 a Stoccarda, von Knauss imparò l'arte della meccanica. Grazie alla sua abilità fu ben presto nominato "macchinista di corte". In seguito a diversi soggiorni in Francia, Olanda e Belgio, von Knauss operò a servizio del Principe Carlo di Lorena a Bruxelles la cui collezione di pezzi d'orologeria era una tra le più preziose mai esistite. In seguito venne preso a corte nel 1756 dal Principe-elettore Clemente Augusto di Colonia, ma l'anno successivo se ne andò per mettersi al servizio presso l'Emperatore Francesco I di Germania, in qualità di meccanico di corte".


"Mentre veniva presentato a Francesco I, il 4 ottobre 1760, lo scrittore di von Knauss - aggiungono Chapius e Droz - meravigliò l'imperatore e l'intera corte, scrivendo sotto i loro occhi, il seguente testo in lingua francese:

"Signore, Vi prego di farmi la grazia di ascoltare quello che sto scrivendo. Il mondo ha creduto che non verrò mai perfezionato dal mio creatore, che sarà perseguitato per quanto possibile: ma egli mi ha reso in grado di scrivere in tutte le lingue, nonostante le invidie altrui e io sono in verità, Signore, il suo più fido segretario".

"Il capolavoro di von Knauss si compone di un globo terrestre sostenuto da due aquile di bronzo dorato che poggiano su un piedistallo di legno alto tre piedi. Nel globo di tre piedi di diametro, composto da sei settori apribili, si colloca il meccanismo. Originariamente il globo era dorato e i meridiani erano costituiti da fili d'argento.

L'automa scrittore di von Knauss - Il sito degli automi

L'automa scrittore di von Knauss

Sopra la sfera, su una piattaforma a forma di nuvola, è seduta la dea ispiratrice di un piccolo genio. Al centro si trova una tavoletta verticale su cui è fissato il foglio di carta sul quale l'automa traccia i caratteri precedentemente "annotati" su un cilindro.
Alla fine di ogni riga, la dea alza la mano e il foglio si sposta, permettendo così di
ricominciare a capoverso. L'intero foglio viene scritto in un quarto d'ora".

"Dopo aver tracciato alcuni caratteri, lo scrittore intinge automaticamente il pennino nel calamaio di fronte a lui. Un meccanismo particolare posto alle sue spalle, permette di spostare la tavoletta verso sinistra dopo ogni lettera. Quando una riga è terminata, la tavoletta viene spostata contemporaneamente in senso orizzontale e verticale. Se il cilindro venisse eliminato dal meccanismo, si potrebbe azionare manualmente il registro delle leve, "dettando" così allo scrittore il testo che gli si vuol far scrivere". Von Knauss fu probabilmente anche l'autore di un suonatore di zufolo e di quattro macchine parlanti di cui non esiste più alcuna traccia.